Ristosano home – alimenti e servizi per disfagia.

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Disfagia: che cos’è, come si cura

La deglutizione è un gesto spontaneo che ci permette di alimentarci in sicurezza, garantendo all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno. Nella disfagia, questo gesto diventa difficile e talvolta rischioso: il passaggio del cibo dalla bocca allo stomaco può essere ostacolato, con conseguenze su salute, benessere e qualità di vita, soprattutto quando la gestione avviene a casa.

Per RistoSanoHome parlare di disfagia significa parlare di sicurezza nel quotidiano, di pasti pronti adeguati alle necessità della persona fragile e di un supporto concreto per chi si prende cura del paziente a domicilio. La difficoltà a deglutire è frequente negli anziani e nelle persone con patologie neurologiche o croniche e spesso si accompagna a tosse a tavola, rigurgiti, perdita di peso e disidratazione.

Perché insorge la disfagia

La disfagia non è una malattia, ma un sintomo che può avere molte cause, tra cui:

  • Malattie neurologiche (come ictus, demenze, traumi cranici)
  • Patologie infettive, metaboliche o neuromuscolari
  • Alterazioni strutturali (tumori del distretto testa-collo, cicatrici, esiti chirurgici)
  • Trattamenti medici (radioterapia, chemioterapia, alcuni farmaci)

Quando compaiono segnali come tosse durante o dopo il pasto, lentezza e fatica nel mangiare, cambiamenti della voce, calo di peso, è fondamentale rivolgersi al medico e al logopedista prima di modificare la dieta in autonomia.

I rischi da non sottovalutare in famiglia

Se non riconosciuta e gestita correttamente, la disfagia può portare a:

  • Disidratazione e malnutrizione
  • Polmonite ab ingestis e complicanze respiratorie da “andata di traverso”
  • Episodi di soffocamento
  • Perdita di peso e indebolimento generale

In casa, una dieta non adeguata alle capacità di deglutizione della persona aumenta il rischio di aspirazione (cibo o liquidi che vanno nelle vie respiratorie) e trasforma il momento del pasto in una fonte di ansia per il paziente e per il caregiver.

Il ruolo di medico, logopedista e alimentazione

Medico e logopedista sono i riferimenti per:

  • Valutare il disturbo e il livello di rischio
  • Proporre esercizi per migliorare il controllo dei muscoli della deglutizione
  • Suggerire posture, modalità di assunzione e ritmi del pasto più sicuri
  • Definire quali consistenze di cibi e bevande sono adatte a quella persona

Una volta ricevute le indicazioni specialistiche, diventa essenziale tradurre queste indicazioni nella vita di tutti i giorni: cosa cucinare, come prepararlo, come garantire la giusta consistenza in ogni piatto, senza togliere gusto e varietà al menù di casa.

Consistenze modificate a casa: la risposta di RistoSanoHome

Qui entra in gioco RistoSanoHome: una linea di pasti pronti pensata per la disfagia a domicilio, con consistenze modificate, omogenee e sicure, studiate per rendere la deglutizione più semplice senza rinunciare al gusto.

Seguendo le indicazioni dello specialista, a casa è possibile:

  • Preferire consistenze lisce, senza pezzi, grumi o filamenti
  • Scegliere piatti già calibrati per densità e texture, in linea con le necessità del paziente
  • Suddividere i pasti in porzioni più piccole e frequenti, senza dover cucinare più volte al giorno
  • Garantire piatti completi e bilanciati, facili da rigenerare, per un’alimentazione sicura e nutriente

I pasti RistoSanoHome nascono per alleggerire il carico delle famiglie e dei caregiver: vengono consegnati direttamente a casa, sono pronti da scaldare e offrono menù vari, equilibrati e pensati per chi ha difficoltà a deglutire.

Quando rivolgersi al medico

È importante consultare il medico se:

  • La difficoltà a deglutire si ripete e dura nel tempo
  • Durante o dopo i pasti compaiono spesso tosse, rigurgiti, voce gorgogliante
  • Si notano perdita di peso, disidratazione, inappetenza o rifiuto del cibo

Solo una valutazione specialistica può definire il percorso riabilitativo e nutrizionale più adatto. RistoSanoHome si inserisce in questo percorso come alleato pratico nella gestione quotidiana dei pasti a casa, per rendere la tavola più serena, sicura e nutriente per la persona con disfagia e per chi se ne prende cura.

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OLTRE LA PIZZA | La prima pizza napoletana per chi soffre di disfagia.

“Oltre la Pizza” è un progetto che unisce inclusione alimentare e tradizione gastronomica, pensato e realizzato grazie alla collaborazione tra Associazione Salvatore Nigrelli, Io Sano | Soluzioni per la Disfagia e L’ANTICA PIZZERIA DA MICHELE S.R.L. in the World.

Da oggi le pizzerie di Caserta, Aversa, Pompei e Salerno della catena Antiza Pizzeria Da Michele in the World, offriranno nei propri locali una pizza pensata per chi soffre di disfagia, permettendo a chi convive con questo disturbo di poter gustare un menù pizza, bibita e dolce – tutti a consistenza modificata e sicura – in maniera gratuita, anche da asporto!

  • Attenzione alla qualità
  • Sapore autentico
  • Consistenza sicura per chi ha esigenze speciali

Un passo avanti verso una ristorazione più accessibile, buona per tutti!


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5 consigli per migliorare la vita di un paziente disfagico

Alimenti perfettamente omogenei, bevande addensate al giusto livello di consistenza, corrette posture durante la deglutizione e non solo. Esistono anche alcuni preziosi accorgimenti per migliorare la vita di un disfagico.
Ecco 5 consigli pratici che possono aiutare a migliorare la vita di un paziente disfagico:

  1. Posizione corretta durante il pasto
    La postura è fondamentale per una corretta deglutizione. La posizione ideale è quella seduta, con il paziente che ha a disposizione sostegni per gli avambracci e i piedi poggiati a terra. Nei pazienti allettati, è consigliabile sollevare il tronco con l’ausilio di cuscini.
  2. Un ambiente tranquillo e confortevole
    L’ambiente in cui viene consumato il pasto gioca un ruolo importante. Scegliere un luogo tranquillo, silenzioso e ben illuminato aiuta il paziente a concentrarsi sulla deglutizione e a ridurre lo stress.
  3. Mangiare con calma e attenzione
    La fretta è nemica della deglutizione. È importante masticare bene ogni boccone e deglutire con calma, senza distrazioni. La durata del pasto non dovrebbe superare i 45 minuti per evitare stanchezza e perdita di concentrazione.
  4. Mantenere la postura durante tutto il pasto
    Una volta trovata la posizione corretta, è importante mantenerla per tutta la durata del pasto. Anche piccoli movimenti della testa o delle mani possono ostacolare la deglutizione.
  5. Igiene orale dopo il pasto
    Al termine del pasto, è importante mantenere il paziente nella stessa posizione per 15 minuti circa. Successivamente, procedere con un’accurata igiene orale per rimuovere eventuali residui di cibo dal cavo orale e prevenire il rischio di aspirazione.

Questi sono solo alcuni consigli pratici che possono aiutare a migliorare la vita di un paziente disfagico. È importante ricordare che ogni caso è unico e che il piano nutrizionale deve essere individualizzato in base alle esigenze specifiche del paziente.

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